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#PESTOAPARTE ’22: TRIONFA L’ISPIRAZIONE DEI GIOVANISSIMI TRA MILLE EMOZIONI AL BASILICO GENOVESE

Un evento emozionante, crocevia di generazioni e di ruoli  intorno al prodotto simbolo della Liguria: è stata la finalissima di #pestoaparte svoltasi nella cornice encomiabile della storica Villa Sauli Podestà: protagonisti assoluti i giovanissimi che hanno presentato le loro proposte a giornalisti, a blogger e a tutte le autorità del territorio.

L’evento, organizzato dal Consorzio di Tutela del Basilico Genovese DOP con il sostegno del PSR di Regione Liguria e ospitato dall’Istituto Nino Bergese all’interno del “Bergese food, environmental sustainability and medical wellness week”,  è andato in onda anche in streaming con la conduzione della giornalista Giulia Cassini, che ha anche fatto da “special coach” alle squadre dei progetti culturali.

Rivedi l’evento qui.

Altissima l’attenzione delle autorità presenti a partire da Regione Liguria con il Vicepresidente Alessandro Piana, Città Metropolitana di Genova con Salvatore Muscatello e Franco Senarega fino all’Assessorato del Comune di Genova e alla Camera di Commercio di Genova con Sergio Carozzi

Non solo istituzioni, ma anche personaggi di rilievo a fare da “coach” delle squadre in gara: in cucina dirigeva i ragazzi lo chef Simone Vesuviano (vincitore dell’edizione 2020) mentre quelle dei progetti visivi sono stati curati da Cristina Bolla, presidente di Genova Liguria Film Commission.

I ragazzi hanno presentato le loro idee tramite tre categorie creative, non solo ricette ma anche progetti artistici e letterari, video e contenuti social per raccontare le potenzialità del Basilico Genovese DOP con tutti i linguaggi di oggi. Ecco i vincitori:per la categoria “Tutti pazzi per la cultura” ha vinto il divertente piano editoriale di “meme” social presentato da Fondazione CIF Genova; per la categoria  “Tutti pazzi per le emozioni” ha vinto la fotografia artistica “Green Peace” dell’Ist. tecnico agrario Giancardi Galilei Aicardi di Albenga , mentre per “Tutti pazzi per la cucina” ha vinto il “Basilisisco cocktail” dell’ Ist. alberghiero Ciro Pollini di Mortara (PV).

La votazione è stata effettuata dalle istituzioni presenti e da una giuria tecnica composta dai membri del Consorzio di Tutela del Basilico Genovese DOP insieme a Fabrizio Migliorini del Campionato mondiale di pesto al mortaio e  due giovanissimi professionisti: lo chef Giovanni Rocca per  Liguria Gourmet e la food influencer Laura Angiolini alias “mylifeascoeliac”.

L’evento è nato a seguito di incontri  informativi con le scuole, con lo scopo di coinvolgere i ragazzi mettendosi in ascolto della loro “versione”, coerentemente al percorso di comunicazione del Consorzio di Tutela, la cui mission è tutelare l’identità del prodotto dalle frodi, a partire dalla corretta informazione dei consumatori e degli operatori sia della filiera sia del giornalismo, al fine di promuovere una “cultura della cibo” e la consapevolezza che la DOP è l’unico e migliore strumento a disposizione per garantire e testimoniare il legame prodotto-territorio.

Grande diffusione mediatica dell’evento: 

e altri ancora, inclusi influencer e blogger.

Dopo una giornata così, è naturale affermare che il Basilico Genovese DOP ha davvero tanto da raccontare …#pestoaparte

 

 

Il presidente del Consorzio di Tutela Mario Anfossi commenta la giornata con viva soddisfazione  e aggiunge: “Grazie a Città Metropolitana di Genova oggi il Consorzio di tutela ha sede visibile nel centro di Genova a supporto del lavoro di promozione svolto con importanti risvolti non solo a livello territoriale, ma anche per rafforzare la capacità di strutturare il valore internazionale del prodotto come bandiera della Liguria.” 

Alessandro Piana ha ringraziato il lavoro svolto dal Consorzio di Tutela commentando:  “Un’occasione per ricordare il valore del prodotti del territorio, tra cui spicca un simbolo come il Basilico Genovese DOP. Ne abbiamo tracciato le caratteristiche e i campi di applicazione insieme alle nuove leve e ai professionisti di domani.  È un settore importante, un vero motore di sviluppo come testimoniano gli stessi dati del Consorzio di Tutela: è oggi coltivato da 58 aziende su oltre 200 ettari per una produzione di circa 50.000 quintali per l’industria (sono 131 le aziende alimentari che lo valorizzano in etichetta) e oltre 900.000 bouquet per il consumo fresco. Ci auguriamo che siano numeri destinati a crescere sempre di più anche grazie al supporto del nostro PSR”.

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