COME SI COLTIVA IL BASILICO GENOVESE D.O.P.


 
Il Consorzio di Tutela, con la collaborazione di tecnici e soci produttori, ha redatto il Disciplinare di Produzione del Basilico Genovese D.O.P. che contiene le regole di coltivazione e confezionamento.



terrazzamenti a picco sul mare
Per la coltivazione ci sono tre elementi essenziali:
la delimitazione del territorio, la semina su terreno naturale e la coltivazione tradizionale.


Quindi, dove si coltiva il Basilico Genovese DOP?
L’area di coltivazione è il versante tirrenico della Liguria.

Cosa caratterizza la coltivazione del Basilico Genovese D.O.P.?
A rendere unico il prodotto concorrono due elementi, uno ambientale e uno antropico.
L’elemento ambientale determinante risiede nel suolo: il Basilico Genovese D.O.P. è coltivato solo su terreno naturale, dal quale derivano le caratteristiche aromatiche del prodotto. Per questo terricci e altri substrati non sono permessi. L’aspetto antropico essenziale si rivela nella tecnica di coltivazione: le procedure tradizionali affinate negli anni sul territorio sono indispensabili, oltre che un patrimonio prezioso per la cultura e per l’alimentazione. La coltivazione si svolge seguendo due linee specifiche: quella per il mercato fresco e quella per l’industria.


Fasi di coltivazione del Basilico Genovese D.O.P. per il mercato fresco

La coltivazione si svolge prevalentemente in serra, durante tutto l'arco dell’anno.

PREPARAZIONE DEL TERRENO E SEMINA:

Per preparare il terreno si effettua la lavorazione meccanica del suolo, per renderlo soffice, a cui segue una disinfezione naturale con vapore acqueo, per ridurre la presenza delle malattie nel terreno e limitare così i prodotti chimici.

Prima della semina si apportano gli elementi nutritivi necessari alla crescita del basilico, concimando in maniera razionale a partire dalla dotazione del terreno, preventivamente analizzato. Gli elementi principali per lo sviluppo vegetativo del basilico sono l’azoto e la sostanza organica.

La semina avviene a spaglio senza interrare i semi, a una densità di circa 10 g/mq.

Lavorazione meccanica Lavorazione meccanica
Disinfezione con vapore acqueo Disinfezione con vapore acqueo
Semina Semina

GESTIONE CLIMATICA IN SERRA:


Irrigazione
Il basilico necessita di una temperatura minima di 16 - 18°C, soffre dei ristagni di umidità e predilige una temperatura tra i 20 e i 20°C.

Essendo un ambiente protetto, quindi, è indispensabile effettuare una vera e propria climatizzazione: le serre sono quindi dotate di impianti di riscaldamento con generatori di aria calda per l’inverno e di impianti per l' ombreggiamento e la coibentazione per la stagione più calda.

Inoltre sono presenti impianti di ventilazione per garantire il costante ricambio d’aria.

IRRIGAZIONE E DIFESA DAI PARASSITI:


Irrigazione Irrigazione manuale
L'irrigazione è una pratica delicata e cruciale, su cui l’agricoltore vigila con grande attenzione.
Per questo motivo essa spesso è manuale, talvolta automatizzata in collegamento ad appositi sensori climatici.

Attraverso un approccio integrato si svolge il contenimento dei parassiti, prevalentemente fungini, che colpiscono il basilico, utilizzando mezzi biologici, fisici (vapore), agronomici e chimici.

Il ricorso a trattamenti chimici avviene solo con prodotti ammessi sulla coltura e sotto rigidi controlli.



La coltivazione del Basilico Genovese D.O.P. per la trasformazione industriale:

La coltivazione volta a produrre Basilico Genovese D.O.P. per l’industria ha alcune differenze rispetto a quella per il mercato fresco.

Essa si svolge prevalentemente in pieno campo durante la stagione estiva e su superfici più estese, atte a soddisfare le richieste del mercato.

La semina avviene spesso meccanicamente a una densità inferiore di 2-3 g/mq.
Anche per l’irrigazione e la difesa dai parassiti si interviene spesso in maniera meccanizzata.