Piano strategico della PAC 2023 / 2027
Complemento regionale per lo Sviluppo – Rurale della Liguria
Cofinanziato dall’Unione Europea
SRG 10 – promozione dei prodotti di qualità. | Soggetto beneficiario: Consorzio tutela Basilico Genovese DOP | Autorità di Gestione CSR Liguria: politiche.agricole@regione.liguria.itwww.agriligurianet.it

20 anni di Basilico Genovese DOP: l’evento

Una festa di condivisione, valore e futuro insieme: a Genova, sabato 21 Marzo 2026.

- EVENTO RISERVATO SU INVITO -

Il Consorzio di Tutela del Basilico Genovese DOP è lieto di annunciare l’evento
“20 anni di Basilico Genovese DOP”

Sabato 21 marzo alle 17.30: un evento riservato su invito che si terrà nella
Sala del Bergamasco – Camera di Commercio di Genova in Via Garibaldi 4.

Evento collaterale nel programma del Campionato Mondiale del Pesto al Mortaio, la grande kermesse che negli anni è diventata un punto di riferimento per la promozione del pesto e del Basilico Genovese DOP nel mondo.

In occasione del ventennale del riconoscimento della DOP, il Consorzio di tutela promuove un incontro di condivisione e dialogo con la filiera, le istituzioni, i media e tutti portatori di interesse che riconoscono il valore del Basilico Genovese DOP non solo come ingrediente chiave del successo globale del pesto, ma come autentica eccellenza sensoriale e culturale che fa da biglietto da visita “certificato” della Liguria nel mondo.

Intervengono:

Per il Consorzio del Basilico Genovese DOP
• Mario Anfossi – Presidente
• Gianni Bottino – Direttore
• la grande famiglia dei soci produttori
A seguito del riconoscimento della DOP del Basilico Genovese nel novembre 2005, nel 2006 i produttori hanno costituito il Consorzio di tutela del Basilico Genovese DOP, poi riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura nel 2008, per svolgere collettivamente la promozione, valorizzazione e difesa della DOP sul mercato

Per Fondazione Qualivita: Cesare Mazzetti – Presidente
Fondazione Qualivita è l’organizzazione riconosciuta dal Ministero delle politiche agricole come soggetto di elevata capacità tecnico-scientifica nell’agroalimentare di qualità e, in particolare, in quello delle Indicazioni Geografiche, per la preservazione del mondo rurale, dell’ambiente e del patrimonio culturale dei territori, per la tutela del consumatore, la distintività e la sicurezza del cibo

Per il Campionato mondiale di Pesto al mortaio: Roberto Panizza

Interventi aperti di istituzioni, aziende della filiera e giornalisti.

Special guest: Andrea Di Marco

Modera la giornalista Ornella d’Alessio

Il talk sarà accompagnato da un aperitivo celebrativo al profumo di Basilico Genovese DOP a cura di Unione Regionale Cuochi Liguri e Liguria Gourmet

Pesto e Basiico Genovese DOP: una lunga storia d'amore

Basilico Genovese e pesto, eccellenza e storie liguri

Per capire meglio, è importante chiedersi: perché il basilico è l’emblema della Liguria? Ogni ligure può dare una risposta senz’altro personale ed emozionale, che parla di appartenenza, di orgoglio, di identità culturale.
Ogni ligure forse non sa che questa risposta esprime con precisione il concetto di tipicità di un prodotto: un prodotto è tipico quando ha costruito nel tempo un legame profondo con la gente del suo territorio.
Un prodotto è tipico, nel nostro caso, quando non è una semplice “pianta” ma un connubio perfetto tra pianta, ambiente e comunità – e qui il concetto di comunità è più che mai rappresentato dall’incontro tra produttori e consumatori del territorio.
Ed ecco quindi perchè il Basilico Genovese è il prodotto tipico per eccellenza dei liguri, insieme al suo diretto derivato, il pesto genovese.

Le storie in Liguria del pesto e del basilico sono legatissime nel tempo e nello spazio, anche se con alcune importanti differenze degli ultimi anni.

Fin dai tempi dei Romani esistevano dei “pestati” e tra di essi nel Medioevo in Liguria era molto usata l“agliata”: proprio dall’agliata è nata la ricetta del pesto, risalente al XIX Secolo , dove si parla di un battuto di aglio a cui viene aggiunto il basilico, conservato in un’ “arbanella” e ricoperto d’olio d’oliva.
Il basilico “aggiunto” era evidentemente quello a km 0, coltivato a Genova in un’agricoltura vicinissima alla città svolta sulle strette fasce del territorio ligure: qui, grazie alle tecniche peculiari e al clima, assumeva una tenerezza e un aroma unici. Ed è quindi grazie alla disponibilità di questo basilico che arrivava fresco tutti i giorni che la grande Genova dell’epoca ha dato vita alla “magia” del pesto e dove per la prima volta il basilico diventa ingrediente e non più un semplice aroma.
Il basilico a Genova era prodotto nelle aree rurali specializzate nella coltivazione delle primizie, che erano la Val Bisagno e le colline di Pra’: dalla Val Bisagno è nato il nome dei “besagnini” , mentre il nome di Pra’ è storicamente rimasto legato alla fama del basilico perchè fino agli anni ’90 lì erano presenti molti produttori all’avanguardia nel valorizzare la tipicità del prodotto.
Il successo del pesto ha fatto sì che la coltivazione del basilico già a partire dal dopoguerra si sia ampliata lungo tutta la Liguria prima a ponente poi a levante, in quanto l’intero versante a mare della regione ha dimostrato di essere vocato per la produzione di un basilico unico in tutto il mondo.

Vuoi approfondire?

Scopri il sito ufficiale del Basilico Genovese DOP

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