PROGETTO REGIONALE PER LA COMPETITIVITA’ DEL SETTORE E DELLE AZIENDE DI PRODUZIONE DEL BASILICO GENOVESE DOP


Dicembre 2011


Il progetto è stato realizzato da: CAPOFILA CeRSAA di Albenga

Insieme a: Consorzio di Tutela Basilico Genovese DOP, Charta servizi e sistemi per il territorio e la storia ambientale srl e Unione Agricola Genovese-
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Finalità del progetto:

incrementare la quantità, la qualità e  il valore aggiunto delle produzioni regionali di Basilico Genovese DOP;

sviluppare la competitività del settore e aumentare la redditività dei prodotti e dei servizi;

creare una maggiore integrazione all’interno della filiera produttiva;

sostenere laprofessionalità degli imprenditori agricoli e degli operatori della filiera;

sviluppare e promuovere l’innovazione di prodotti e di processi di produzione per creare nuovi sbocchi di mercato.

 

Obiettivi specifici

Sviluppo e introduzione di innovazione di sistemi, strategie, tecniche di coltivazione, conservazione e trasformazione, con particolare riferimento a sistemi e tecniche a basso impatto ambientale.

Difesa e uso attento delle risorse naturali del territorio; aumento dell’efficienza dello sfruttamento delle stesse, con contenimento dell’impatto che le attività agricole hanno sul territorio.

Conseguente incremento degli occupati nel settore specifico, come risultato dell’aumento delle richieste del mercato, verso un prodotto di cui sia chiara ed evidente la quantità, la tipicità e la provenienza.

Incremento del valore economico delle produzioni di basilico, attraverso operazioni di marketing, introduzione di elementi di packaging specifici e attraverso la comunicazione trasparente dei costi di produzione collegati alla quantità del prodotto.



Localizzazione del progetto

La sperimentazione in campo di strategie e tecniche di produzione innovative si attua nell’intero territorio Regionale coinvolgendo aziende dell’area imperiese, albenganese, savonese, genovese e spezzina. Nel caso specifico, il progetto riguarda la produzione di basilico.


Attività specifiche del progetto

Le tematiche del progetto sono:
1.      Difesa contro le malattie e i parassiti, soddisfacendo il fabbisogno di innovazione per la difesa fitosanitaria adeguando, ove necessario, le tecniche colturali;
2.      Fabbisogno di innovazione per il miglioramento della qualità e della resa in pesto: approfondire alcuni aspetti nutrizionali e perfezionare la gestione del post-raccolta;
3.      Tracciabilità delle produzioni (base per la differenziazione dei prodotti, in particolare di quelli DOP, anche a livello di sottozone di produzione);
4.      Raccolta (saggio e valutazione del momento e del modo migliore di esecuzione della raccolta; valutazione delle caratteristiche di conservazione);
5.      Packaging (conservazione post-raccolta e pre-consumo finalizzata al mantenimento prolungato delle caratteristiche del prodotto; ricerca e saggio di materiali alternativi ai sacchetti di polietilene, con particolare attenzione ai contenitori a base di amido termoplastico, o comunque biodegradabili);
6.      Suolo (gestione dei problemi provocati dalla salinizzazione dei suoli mediante la gestione della concimazione e dell’irrigazione).
 


Attività avviate

1)      Presso i produttoridibasilicosono in via di raccolta informazioni su:
-         Superfici aziendali (terreni, serre e tunnel);
-         Numero e tipologia di addetti impiegati nell’attività;
-         Tipologia di coltivazione effettuata;
-         Sementi utilizzate e modalità di semina (quantitativo, provenienza, varietà, ecc.);
-         Produzione di basilico (modi, tempi, quantitativi, numero di trasemine, numero di cicli colturali, ecc);
-         Concimazioni e lavorazioni del suolo;
-         Irrigazione;
-         Avversità riscontrate, strategie di difesa, ecc;
-         Raccolta (modalità, tempi);
-         Stoccaggio (tempi, caratteristiche dei locali, ecc).
 
2)      Fase di sperimentazione in campo:
Presso alcune aziende, opportunamente individuate, si effettuano saggi diversi, confrontando tra loro e con un “testimone” non trattato l’efficacia e l’efficienza di trattamenti o soluzioni diverse. In relazione al tipo di saggio, saranno posti a confronto trattamenti ammissibili in agricoltura convenzionale, integrata e biologica;
Sono effettuati rilievi e misurazioni finalizzate ad evidenziare il risultato delle tecniche, dei prodotti e delle strategie adottate.
 
3)      Packaging ,tracciabilità e commercializzazione:
-         packaging,(materialiutilizzatiperilconfezionamento,dimensioni,etichettatura,ecc.);
-          tracciabilità(capacitàdirisalireall’originedelprodotto:luogogeograficodiproduzionee/oluogodi lavorazione/trasformazione,caratteristichedel prodotto emetodoseguitoperlaproduzione);
-         commercializzazione:canalidivenditaattivatieauspicabili,condizionidivendita,prezzidivendita, iniziative promozionali.